martedì 31 gennaio 2017

AVETE SENTITO PARLARE DELLA Crema alla bava di lumaca ? #4HMaf






La crema alla bava di lumaca sembra avere molteplici proprietà: è efficace contro le rughe, per eliminare smagliature e cicatrici, per idratare la pelle secca e contrastare l’acne. Le proprietà cicatrizzanti della bava di lumaca sono state dimostrate in laboratorio, uno studio* ha dimostrato che la bava prodotta dalla specie Helix aspersa potrebbe facilitare la rigenerazione dei tessuti e da qui l’applicazione nelle creme antirughe, anti-acne e per eliminare le cicatrici. In commercio esistono diverse formulazioni di crema alla bava di lumaca. In genere, i preparati a base di bava di lumaca svolgono una funzione rigenerate e antiossidante per la pelle, riuscendo a migliorarne elasticità e tono. La crema alla bava di lumaca è particolarmente indicata per il viso, soprattutto per chi ha pelle secca, problemi di acne o per chi cerca un’alternativa al classico antirughe.

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Formazione in aula: le vibrazioni positive fanno la differenza

Sto scrivendo questo articolo in treno, mentre ritorno da una lunga giornata di formazione in aula in Toscana. A Prato per la precisione. Argomento? Scrittura online, come sempre. Sono stanco ma è il mio lavoro, porto a spasso le mie competenze. Da qualche anno ho deciso di comunicarle a tutti.

Formazione in aula

O meglio, vendo le mie competenze ad aziende, liberi professionisti e organizzazioni. È un lavoro gratificante se ami quello che fai, e se hai una passione per la divulgazione. Soprattutto quando puoi uscire dalla cattedra, avvicinarti al pubblico e comunicare le vibrazioni positive del tuo mondo.

Cosa sono queste vibrazioni positive?

Good Vibrations direbbero i Beach Boys. Ed ecco che, mentre il Frecciarossa si lancia verso l’ultimo tratto del viaggio, nella mia testa passano le parole della canzone appena citata. Ti ricordi come fa?

I’m pickin up good vibrations (oom bop bop good vibrations) She’s giving me excitations  (oom bop bop good vibrations) Good good good good vibrations.

Le persone reagiscono in base a ciò che trasmetti con il linguaggio nella sua complessità. Un linguaggio che comprende tono di voce, gestualità, prossemica, cinetica, espressioni del viso. Ben inteso, se faccio un corso di blogging le persone si aspettano soprattutto tanta sostanza. Ed è quella che riporto nelle decine di slide che ormai ho imparato a confezionare con un ritmo e costanza.

Però il pubblico se ne accorge. Percepisce le buone vibrazioni. Sente che dietro all’approfondimento e al contenuto c’è la passione. C’è qualcosa che va oltre la conoscenza e la competenza. Tu ti fidi di chi si trova in aula solo perché lo deve fare? Solo perché è stato pagato per farlo?

Da leggere: 5 consigli per fare una buona formazione

Guardare la realtà da prospettive differenti

La mia carriera universitaria parla chiaro: ho legato con i professori che mi hanno dato tanto. Che mi hanno comunicato buone vibrazioni. E mi hanno chiesto di guardare in direzioni differenti. D’altro canto gli esami che hanno mortificato questo punto di vista li ho affrontati solo per dovere.

Chi si occupa di formazione in aula – e non solo – deve prendere in considerazione questo passaggio. Deve trasmettere emozioni al pubblico, deve trasudare forza, vitalità. Lo so, non è facile e non è sempre immediato. Soprattutto se sei all’inizio. Quando ho mosso i miei primi passi in questo mondo avevo una paura matta del pubblico. Temevo le reazioni, i giudizi, gli errori. Però stavo sbagliando.

Le persone si aspettano il massimo da te

Esatto, gli alunni sono in aula per ascoltare. Hanno pagato, vogliono sapere qual è la tua esperienza. Sono desiderosi di ascoltare perché tu puoi fare qualcosa di importante per la vita professionale. Puoi essere l’elemento chiave, puoi essere la scintilla che fa cambiare idea. E che spinge verso un percorso. In un certo senso, quelle persone ripongono in te delle speranze.

Beh, forse non tutte. Magari sei solo l’ennesimo docente che passa senza fare la differenza. Molto dipende da te. Dalla tua lezione, dalla tua capacità di trasmettere le tue competenze con forza, energia. Passione. Ho già detto passione? Va bene lo stesso, questo è il concetto. E questa è stata la chiave che ha sbloccato la mia attività di formatore in aula.

Non amo parlare davanti grandi sale, preferisco le piccole realtà. Il motivo è nel rapporto con il pubblico: ti sporchi le mani, mostri quello che sai fare, indichi la strada, rispondi a tutte le domande. A volte apri gli occhi delle persone che non conoscevano la complessità del tuo lavoro.

Qual è la tua opinione?

Io ho la mia idea, forse è sbagliata o forse no. Forse è già stata espressa da altri ma non importa: le persone che si trovano di fronte a te, in aula, hanno bisogno delle tue emozioni. Delle buone vibrazioni. I contenuti sono in cima alla lista. Ma la formazione non è solo questo, almeno la formazione che fa la differenza. Sei d’accordo? Oggi la tua opinione è importante, ti aspetto nei commenti.

Ciao! Formazione in aula: le vibrazioni positive fanno la differenza è un post scritto da Riccardo Esposito. Scarica l'e-book gratuito "Keep Calm and Write" e seguimi su Google Plus.



Fonte: http://www.mysocialweb.it/2017/01/25/formazione-aula/

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Concorso Polizia di Stato 2017: 1.000 posti anche per Civili

C’è una grandissima novità in arrivo per il prossimo concorso di Polizia di Stato che sarà bandito a breve.

Concorso Polizia di Stato: 459 posti anche per Civili
La possibilità di diventare agente non passerà più solo attraverso la ferma nelle forze armate. Sostanzialmente il concorso sarà aperto a tutti. Un’ottima opportunità per tutti coloro che hanno sempre ambito ad entrare nelle forze dell’ordine.

Dietro il rinvio al nuovo anno pare che ci sia un aumento dei posti disponibili, ricordiamo infatti che ad oggi il concorso se venisse pubblicato in gazzetta prevede 459 posti, secondo il sindacato pare che la disponibilità dei posti verrà aumentata di circa 1.000 unità portanto cosi il totale dei posti a 1459.

 

L’aumento dei posti disponibili sarebbe dovuto ad un maggiore stanziamento da parte del governo alla sicurezza del nostro paese, infatti nella legge di stabilità 2017 che sta per essere approvata, sarebbero stati aumentati i fondi destinati alla sicurezza e quindi come diretta conseguenza questo permetterebbe di aumentare il numero dei posti disponibili.
La novità è stata introdotta dall’art. 10 del Decreto legislativo 28 gennaio 2014, n. 8, che prevede, a partire dal 2016, concorsi pubblici non più riservati alle persone che hanno svolto servizio nelle Forze armate.

Nello specifico, nel biennio 2016-2017 saranno banditi concorsi con il 50% dei posti disponibili destinati ai cittadini provenienti dalla “vita civile”; nel 2018 invece la percentuale salirà al 75%. A decorrere quindi dal 1° gennaio 2016 e sino al 31 dicembre 2018, parte dei posti disponibili ogni anno nel ruolo degli agenti ed assistenti della Polizia di Stato sarà coperta attraverso un concorso pubblico per i cittadini provenienti dalla “vita civile”.

 

Ovviamente l’accesso al ruolo iniziale degli agenti ed assistenti della Polizia di Stato prevede, comunque, il possesso di alcuni requisiti, consultabili nella sezione dedicata ai concorsi del sito istituzionale della Polizia di Stato.

Requisiti di partecipazione
· cittadinanza italiana;
· godimento dei diritti politici;
· aver compiuto il 18° anno di età e non aver compiuto il 30° anno di età;
· idoneità fisica, psichica ed attitudinale al servizio di polizia;
· non essere stati espulsi dalle Forze Armate o da Corpi militarmente organizzati o destituiti da pubblici uffici, né dispensati dall’impiego per persistente insufficiente rendimento ai sensi dell’art. 127, primo comma, lettera d), del D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3 e non avere riportato condanne per delitti non colposi e non essere stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza;
· essere in possesso delle qualità morali e di condotta previste dall’art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
· possesso del diploma di scuola secondaria di 1° grado o equipollente.

 

Il concorso consiste in alcune prove: una prova scritta d’esame (questionario, articolato in domande a risposta a scelta multipla); prove di efficienza fisica; accertamenti psico-fisici e attitudinali.
I vincitori del concorso sono nominati allievi agenti della Polizia di Stato e sono avviati a frequentare un corso di formazione di 12 mesi in una delle Scuole di Polizia del territorio italiano. Al termine dell’attività formativa sono assegnati in sedi di servizio diverse dalla provincia di origine, da quella di residenza e da quelle limitrofe.



Fonte: http://www.circuitolavoro.it/81310/concorso-polizia-civili

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É assolutamente possibile sembrare più giovani. La spiegazione a tutto ciò é da ricercare nei più recenti sviluppi della cosmesi, grazie ai quali le donne di tutto il mondo hanno rifiutato i servizi di chirurghi plastici a favore del naturale ringiovanimento.

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