sabato 11 febbraio 2017

Quando Chiara Ferragni diventa professoressa

La prestigiosa università di Harvad ospiterà una lezione Chiara Ferragni. La fashion blogger per eccellenza parlerà della sua esperienza professionale, descriverà il suo percorso insieme a Riccardo Pozzoli (anche ex fidanzato). In aula ci saranno i ragazzi di un corso di marketing.

chiara ferragni

Ora la domanda è questa: una blogger, una fashion blogger, può raccontare la sua esperienza nelle aule di un’università come Harvad? La risposta non è semplice, e soprattutto non tutti hanno la stessa opinione. Anzi, i social dividono gli animi e molti difendono il ruolo ancestrale della cultura superiore. La cattedra universitaria è dei professori, non degli influencer online.

Forse perché la cattedra viene vista come qualcosa di superiore, di irraggiungibile. Chi si trova dall’altra parte della barricata ha studiato, ha lavorato sodo. Ha scritto libri degni di nota, testi che si trovano nelle librerie serie e che vengono acquistati dai ragazzi che poi si iscrivono agli esami.

Cioè, ma dove siamo finiti? Ma che mondo è questo, ora tutti fanno i professori. Anche le fashion blogger, ti rendi conto? Ma perché dobbiamo assistere a tutto questo? Ma, soprattutto, perché no?

Perché dobbiamo scandalizzarci?

Perché Chiara Ferragni non può comunicare qualcosa alle persone che stanno iniziando un percorso dedicato al web marketing? Quante volte hanno chiamato colleghi per qualche lezione, un seminario, un master. Anche io ho parlato di fronte ai ragazzi dell’università. Ero a Siena, nell’aula magna della facoltà di Odontoiatria, per spiegare i vantaggi della comunicazione online in questo settore.

Ho fatto un buon lavoro. Ho condiviso delle nozioni che i ragazzi ignoravano. Perché non dovrebbe farlo Chiara Ferragni, una che guadagna 8 milioni di dollari l’anno. Poi c’è chi contesta il metodo, la strada percorsa dalla fashion blogger per diventare famosa. Non è tutta farina del suo sacco.

A me sembra una delle classiche frasi da volpe che non raggiunge l’uva. Non tutti possono ottenere questi risultati, è chiaro. Molti provano questa strada, pochi riescono a ottenere risultati, meno ancora sono disposti ad ammettere colpe e mancanze. Ma è possibile monetizzare con un blog, e il contributo di Chiara Ferragni potrebbe essere significativo per attivare un master.

La conoscenza diventa fluida

Qualcuno su Facebook ha criticato questa prospettiva. Una lezione sì, un corso no. Ma perché? Qual è il limite che dovrebbe chiudere le porte in faccia a Chiara Ferragni? Io faccio un corso di blogging, altri colleghi hanno costruito un percorso didattico intorno a questo lavoro. E questo vale anche per la SEO, per il copywriting, magari per il social media marketing.

Qui c’è una persona che in qualche modo ha trasformato il suo nome in un brand. E questo grazie ai social. Oggi la cultura si alimenta e si trasforma grazie al web, è lo stesso discorso che vale con l’editoria. Prima il numero di persone che potevano scrivere un libro era limitato.

C’erano barriere alte e difficili da superare. Solo i grandi nomi potevano sperare di scrivere e pubblicare un testo. Oggi non più, gli editori trovano le proprie firme sui social. E sai cosa? Funziona.

Da leggere: come scrivere un libro

Lo stesso vale per le cattedre universitarie

E per i piani alti di Sanremo. Greta Menchi è nella giuria. Non è esperta di musica, non canta e non suona. Ma regna su YouTube e su altri social. Nei video racconta il suo mondo e i problemi dei ventenni (ha 21 anni), stringe collaborazioni che valgono oro (con Fabio Rovazzi e con Favij) e parla del suo libro. Ah, ovviamente non perde un solo secondo con gli haters.

Perché lo sport preferito è quello di criticare senza conoscere. Che ci vuole a fare i video, anche io so fare le foto della Ferragni, lei lavora perché l’hanno spinta, non merita il suo successo, l’università è scesa proprio in basso. E invece no, da ex studente di Scienze della Comunicazione dico che ci dovrebbero essere più esempi del genere. Più persone che hanno fatto qualcosa di buono in cattedra.

Perché una persona che studia marketing deve sapere come funziona il rapporto con l’influencer, e Chiara Ferragni potrebbe essere la migliore fonte per apprendere i segreti di questa professione. Oppure deve conoscere i segreti per creare un buon video su YouTube, e Greta Menchi può essere un esempio da portare in aula. Perché il mondo cambia, la conoscenza anche.

Harvard e Chiara Ferragni: la tua opinione

Io la vedo in questo modo: la cultura è fluida, diffusa. Oggi non abbiamo bisogno solo di teoria ma anche di esperienza, di pratica. Che possiamo fare durante gli stage, questo è chiaro. Ma sogno anche un corso di laurea fatto da gente capace di andare oltre il testo scritto. Ho reso l’idea? Secondo te Chiara Ferragni in aula è un crimine o un’occasione preziosa? Lascia il la tua opinione nei commenti.

Ciao! Quando Chiara Ferragni diventa professoressa è un post scritto da Riccardo Esposito. Scarica l'e-book gratuito "Keep Calm and Write" e seguimi su Google Plus.

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Fonte: http://www.mysocialweb.it/2017/02/08/chiara-ferragni-harvard/

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